
Liquidati 100.385.552,35 euro a favore degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) per le attività svolte da assistenti sociali in servizio nel corso del 2025 e vincolati 119.890.417,67 euro come somme prenotate per i professionisti che saranno impiegati nel 2026.
Il ministro del Lavoro e delle politiche Sociali, Marina Elvira Calderone ha formalizzato il potenziamento dei servizi di assistenza sul territorio nazionale attraverso la firma del decreto ministeriale n. 85 dello scorso 3 luglio 2026.
I finanziamenti, attinti dal Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, mirano a raggiungere i livelli essenziali delle prestazioni attraverso un rapporto ottimale tra professionisti e popolazione residente, quantificato in un assistente sociale ogni 5.000 abitanti, con l’obiettivo di servizio di arrivare a 1 ogni 4.000. L’erogazione dei contributi varia da 20.000 a 40.000 euro annui per ciascun operatore assunto a tempo indeterminato in eccedenza rispetto ai parametri base, calcolato in termini di equivalente a tempo pieno (FTE).
L’assegnazione dei fondi è stata definita elaborando i dati inseriti dagli enti locali sulla piattaforma SIOSS entro il termine del 28 febbraio 2026.
“La firma del decreto è un segnale importante e atteso – dice la presidente Cnoas, Barbara Rosina – Va nella direzione di garantire continuità agli interventi e stabilità ai servizi. Negli ultimi anni gli Ambiti Territoriali Sociali hanno affrontato bisogni sempre più complessi. Rafforzare i servizi significa anche avere maggiore possibilità di accompagnare le persone nei percorsi loro percorsi di vita”.
