Le scelte delle donne, mai sole! Siamo al congresso della Sigo

C’eravamo anche noi, con la consigliera nazionale, Valentina Prisciandaro al congresso della Società italiana di ginecologia (SIGO) appena concluso a Bari dal titolo: “Il tempo delle donne”, tempo che è “fatto di scelte che non possono essere vissute in solitudine”.
Intervenendo sui temi del family planning, del birth control e del parto in anonimato dal punto di vista del servizio sociale, la consigliera Prisciandaro ha ricordato come compito di ogni assistente sociale sia mettere al centro i diritti, la tutela e l’accompagnamento delle donne nei momenti più delicati della vita riproduttiva.
“Pianificazione familiare e contraccezione non sono soltanto questioni sanitarie – ha detto – ma spazi di autodeterminazione, spesso attraversati da fragilità sociali, disuguaglianze di accesso, violenza e coercizione riproduttiva. In questi passaggi, il ruolo di noi assistenti sociali nei consultori familiari è fondamentale per garantire ascolto, informazioni corrette, protezione e scelte realmente consapevoli. Il consultorio familiare rappresenta, storicamente e ancora oggi, il luogo in cui il diritto incontra la cura, in cui la prossimità diventa prevenzione. Tuttavia, da molti anni, i consultori attraversano una fase di profonda criticità: sono insufficienti in numero, sottofinanziati, spesso depotenziati negli organici e nella programmazione”.

I dati parlano chiaro: rispetto agli standard previsti, mancano oltre 1700 consultori sui 2900, e per quanto riguarda i professionisti assistenti sociali, risultano ridotti di circa il 70%. Come Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali, in occasione del cinquantesimo anniversario dei consultori, celebrato quest’anno, abbiamo ribadito la necessità di un loro rilancio strutturale con: potenziamento dei servizi, équipe multidisciplinari stabili – riconoscimento dei consultori come servizi pubblici essenziali – valorizzazione del servizio sociale professionale come presidi pubblici essenziali di prevenzione, prossimità e tutela dei diritti. Perché un sistema di pianificazione familiare efficace nasce solo se i consultori sono realmente accessibili, competenti e ben organizzati.
Un focus particolare è stato dedicato al parto in anonimato, scelta estrema ma legittima, spesso legata a condizioni di forte vulnerabilità. Qui il servizio sociale è chiamato a operare con riservatezza, competenza e lavoro di rete, tutelando contemporaneamente la donna e il neonato, nel rispetto della legge e della dignità di entrambi.
“Nessuna donna dovrebbe affrontare queste scelte da sola – ha concluso – Nessun bambino dovrebbe nascere senza una rete pronta ad accoglierlo. Family planning, birth control e parto in anonimato sono espressioni concrete del diritto delle donne a vivere il proprio tempo riproduttivo in libertà, consapevolezza e sicurezza. E ogni scelta, di maternità, di contraccezione, di protezione, merita dignità, cura e ascolto”.