La pace, prima di tutto. Addio a Trevisan che obiettò alle armi

Per dire il suo “NO” alla guerra, nel lontano 1970, era stato in carcere quasi due anni perché, allora, l’obiezione di coscienza era un reato. Alberto Trevisan, assistente sociale, uno dei primi in Italia a pagare con la privazione della libertà il suo dissenso al servizio militare, ci ha lasciati, improvvisamente, a 78 anni, lo scorso 12 marzo.
Vogliamo ricordarlo e stringerci alla sua famiglia e a chi gli voleva bene mentre infuriano venti di guerre vicine e lontane. E ribadire che essere assistenti sociali significa sempre essere edificatori di infrastrutture umane di pace e lavorare per un mondo dove non vincano violenza e sopraffazione.
Il ricordo di SocISS