
La tratta di esseri umani è una grave violazione dei diritti umani che interroga la capacità delle istituzioni di riconoscere le persone più vulnerabili, proteggerle e accompagnarle in percorsi di libertà e di inclusione.
Per questo oltre 1.300 assistenti sociali hanno partecipato al webinar “La tratta di esseri umani e il grave sfruttamento”, primo appuntamento formativo promosso nell’ambito del Protocollo d’intesa tra il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Consiglio Nazionale dell’Ordine Assistenti Sociali e realizzato in collaborazione con la Fondazione nazionale Assistenti sociali.
Dopo i saluti istituzionali del consigliere Stefano Pizzicannella, Coordinatore dell’Ufficio per le politiche contro la tratta e il grave sfruttamento degli esseri umani del Dipartimento per le Pari Opportunità, della presidente Cnoas Barbara Rosina e della presidente Fnas, Silvana Mordeglia, il relatori hanno approfondito il quadro normativo e istituzionale, il funzionamento del sistema nazionale antitratta, il Programma Unico di emersione, assistenza e integrazione sociale, il ruolo del Numero Verde Nazionale, dei progetti territoriali e le procedure di identificazione delle vittime e di referral.
“La tratta non è una realtà lontana, ma attraversa le nostre comunità e i nostri servizi. Le e gli assistenti sociali possono essere tra i primi professionisti a intercettare situazioni di sfruttamento e grave vulnerabilità. Per questo è fondamentale investire sulle competenze, sulla formazione e sulla capacità di lavorare in rete” – ha detto Rosina – Ogni persona vittima di tratta che non riusciamo a riconoscere è un diritto che rischia di rimanere invisibile. Il compito del servizio sociale è rendere visibili le persone, costruire relazioni di fiducia e trasformare la tutela dei diritti in percorsi concreti di protezione, libertà e inclusione. È questa la responsabilità che la nostra professione assume ogni giorno”.
La presidente dell’Ordine ha inoltre evidenziato che “contrastare la tratta significa rafforzare la capacità delle istituzioni di lavorare insieme. Nessun servizio, da solo, può affrontare fenomeni di questa complessità. È nella collaborazione tra istituzioni, sistema antitratta, servizi sociali, servizi sanitari, enti locali, magistratura e Terzo settore che si costruiscono risposte realmente efficaci. Il Protocollo con il Dipartimento per le Pari Opportunità nasce proprio con questo obiettivo: rafforzare il ruolo del servizio sociale all’interno di una rete che mette al centro i diritti delle persone”.
L’elevata partecipazione a questo primo webinar conferma quanto la comunità professionale senta la responsabilità di contribuire al contrasto di ogni forma di sfruttamento attraverso competenze sempre più qualificate e una lettura attenta dei contesti di vulnerabilità. Nei prossimi mesi il webinar sarà disponibile in modalità FAD per tutte e tutti gli assistenti sociali.
