FORUM NA: “Agire in ogni ambito, la discriminazione è ovunque”

Approfittare del grande momento di coinvolgimento delle professioni da parte di molti ministeri per ridefinire il sistema sociosanitario e dare ogni diritto alle persone con disabilità.  Trovare una linea comune perché il coinvolgimento non diventi confusione, intervenire sì, sulla legge delega, ma non dimenticare di farlo in ogni ambito perché vince l’inaccessibilità dovunque, dalla scuola, alla salute, ai trasporti, al lavoro…

Il Cnoas a Bologna al XV Forum della non autosufficienza e dell’autonomia possibile.  Due contributi, in plenaria, davanti al ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli su: “Le politiche per le persone con disabilità”, dov’è intervenuta la presidente Barbara Rosina e  con la vicepresidente Mirella Silvani nel workshop organizzato dal Croas Emilia Romagna: “Dal Leps dimissioni protette alle Cot. Quale futuro per la non autosufficienza?”.

La presidente Rosina ha molto insistito sulla possibilità di intervento delle professioni in un momento storico in cui le voci sembrano ascoltate ricordando anche come, con la spinta del ministro Locatelli e il coinvolgimento di altri ministeri, si stia lavorando a un osservatorio sulle violenze contro le donne con disabilità. “Ma – ha detto – non possiamo prescindere dal fatto che a discriminazioni si aggiungano discriminazioni, se è vero com’è vero che i Leps non vengono rispettati in ogni parte d’Italia allo stesso modo e se è vero, come lo è, che manca circa la metà dei consultori previsti per legge che sono luoghi di  prevenzione e di ascolto. Rosina ha anche preso in prestito le parole del ministro Fitto per ricordare che in nove anni è stato speso il 30% dei fondi europei per la politica di coesione. “E’ un problema di classe dirigente? Di necessità di semplificazione?  Interveniamo o mettiamo a rischio anche le risorse del PNRR – ha aggiunto – per questo l’impegno deve essere corale. Impegno – ha concluso – che l’ordine degli assistenti sociali chiede alla politica anche sulla formazione dei professionisti”.

“Come si realizza il  Leps dimissioni protette e come si organizzano le COT (Centrale operativa Territoriale) è tema centrale in questo momento che vede le regioni impegnate a tradurre la riforma dell’assistenza territoriale delineata dal DM 77/22  – ha spiegato Mirella Silvani – I percorsi ospedale-domicilio e  l’assistenza sociosanitaria  territoriale sono le vere chiavi di volta del sistema sociosanitario”. La vicepresidente ha ricordato che il Cnoas  partecipa ai tavoli nazionali voluti dal Ministero della salute e da AGENAS. “L’assistente sociale  – ha ribadito – è il professionista competente nei processi di integrazione sociosanitaria, affermati da tutti come imprescindibili per migliorare l’attuale sistema. Così è, ma se al di là delle parole, è quello che si vuole, bisogna agire di conseguenza”.