
“Alleanza, intersettorialità, valutazione multidimensionale? Sul territorio, nella realtà, già esistono, ma è spesso la politica, la terminologia usata, le decisioni prese che rischiano di metterci contro. Soltanto insieme davvero, mettendo a nudo le parole che non corrispondono ai fatti, potremmo davvero far sì che anche questo cambi. Un esempio? Nel DL sulle liste di attesa, affrontando il problema della salute mentale si prevede lo stanziamento per 214 operatori…in Italia. Quanti ne mancano? 11.437! Vogliamo fare una battaglia insieme oppure ognuno pensa di poter accaparrarsi quei 214 posti?”.
Barbara Rosina ha meno di 10 minuti di intervento per portare la voce degli assistenti sociali ad “ExtraSalute”, un evento organizzato dal Comune di Ancona che riunisce gli Stati Generali della professione della Salute nell’ambito della presidenza italiana del G7.
La presidente del Cnoas, approfitta dell’occasione per mandare un messaggio anche a chi non è in platea. “Anche nella terminologia usata, noi facciamo parte di una professione dimenticata – dice – Noi non siamo sanitari, ma siamo anche nella Sanità, siamo sociosanitari. Non si può dimettere una persona da un ospedale senza occuparsi di sapere se ha una casa dove andare, non si può disporre una terapia o una dieta senza conoscere le reali disponibilità economiche di chi quella terapia o dieta dovrà seguire. Questo noi lo sappiamo e lo sanno i professionisti sanitari che non noi lavorano ogni giorno. Chi sembra dimenticarselo è la politica che anche ora, nelle disposizioni sulla violenza parla di sanitari e sociosanitari ma solo di strutture del SSN e non anche degli altri ambiti dove lavorano gli assistenti sociali.
A conferma di un’alleanza che c’è, ma che sfugge in alto, la presidente degli assistenti sociali ricorda che è in itinere un protocollo con le ostetriche per un intervento sulle genitorialità fragili. “Siamo qui con gli ordini e le professioni sanitarie perché la salute è anche affare nostro – conclude – Noi, tutti noi, lo sappiamo e lo sanno le persone. Facciamolo capire alla politica, ai decisori”.
La full immersion nella salute prosegue da oggi fino a martedì in Umbria, dove, ad Assisi e a Solfagnano, sempre nell’ambito della presidenza italiana del Gruppo dei Sette, è in programma il G7 Inclusione e disabilità.
