EXPOAID 2026: confronto, interesse, risultati, tre giorni importanti

Succede anche che il ministro Salvini venga al nostro stand, s’informi su quante e quanti siamo – “quasi 48mila”, diciamo, “un esercito”, commenta lui  – dichiari di avere “amici tra assistenti sociali” e, quando gli diciamo che ci sono cose da chiarire e che vorremmo parlarne con lui, metta in agenda l’incontro con l’Ordine! Vedremo.
Intanto queste tre giornate a ExpoAid 2026, insieme al Croas dell’Emilia Romagna, sono state importanti e ricche di confronti e di nuove relazioni. Giornate durante le quali, come dice la presidente Barbara Rosina nella breve intervista che pubblichiamo  abbiamo ribadito la rilevanza della legge sulla Disabilità, ma abbiamo anche sottolineato i ritardi, a partire dalla mancanza di risorse, che le impediscono di funzionare davvero”.

Al di là dei risultati politici – anche da verificare – il nostro spazio ha suscitato molto interesse anche per il materiale distribuito richiamando assistenti sociali, amministratori locali, associazioni  (AISM, AIPD, ANVCG) persone con disabilità e le famiglie, volontari che hanno manifestato interesse per le nostre proposte e riconosciuto l’attività e la presenza della professione nei servizi e nei percorsi delle persone con disabilità. Abbiamo ascoltato e risposto a domande anche difficili, partendo anche dalle difficoltà oggettive riscontrate. Al nostro stand abbiamo ricevuto il ministro Alessandra Locatelli e suor Veronica Donatello, responsabile del settore disabilità dell’Ufficio catechistico nazionale e responsabile del Servizio nazionale per la Pastorale delle persone con disabilità della Cei, con cui abbiamo un protocollo.

Oltre agli eventi organizzati giovedì di cui abbiamo già dato notizia, siamo state impegnate con la vicepresidente Mirella Silvani e la consigliera nazionale e referente dell’area, Erika Tognaccini, sui temi del progetto di vita, dell’affettività, del ‘dopo di noi’ e, con la presidente Rosina,  nel seminario organizzato dal ministero su: “ La riforma disabilità e il Progetto di vita” durante il quale il Garante per i diritti delle persone con disabilità ha rinnovato l’interesse a sottoscrivere un protocollo con il nostro ordine.

“Noi assistenti sociali siamo strategici per l’effettiva applicazione della riforma – ricorda la presidente nell’intervista a un video maker dell’Ambito 9 di Brescia – ma bisogna togliersi la paura del nuovo, togliersi la paura degli adempimenti amministrativi e rispolverare davvero i principi e i fondamenti della nostra professione, comprendendo come l’autodeterminazione e la partecipazione siano alla base di qualunque intervento”.