
L’acconto del 66% del Fondo di solidarietà comunale 2022, pari a 4.470.843.319,35 euro, è a disposizione dei 6.728 comuni delle Regioni a statuto ordinario, della Sicilia e della Sardegna.
Tramite questo Fondo, così come previsto nelle due ultime leggi di Bilancio, sarà possibile, tra l’altro, strutturare e potenziare i servizi sociali dei comuni.
In particolare, le risorse possono essere utilizzate per il progressivo raggiungimento del Livello essenziale di un assistente sociale ogni 5000 abitanti e lo sviluppo o potenziamento dei servizi – senza considerare gli asili nido che vengono stimati a parte – che interessano numerose fasce di popolazione: i minori, i giovani, gli anziani, le famiglie, le persone con disabilità, le persone dipendenti da alcol o droghe, le persone con problemi di salute mentale, gli immigrati e i nomadi, nonché gli adulti con disagio socio-economico.
Per tutti questi servizi, mentre nella precedente metodologia venivano considerate le differenziazioni regionali nell’analisi della spesa, le così dette “dummy regionali”, ovvero stanziamenti in base alla spesa storica – chi aveva speso poco avrebbe avuto poco – nella nuova metodologia viene presa in considerazione una specificazione territoriale a livello provinciale che è ritenuta più idonea a cogliere gli elementi che differenziano i vari livelli di spesa. In questo modo tutti i comuni saranno messi gradualmente nelle condizioni di adeguare i propri servizi sociali a quelli delle realtà più virtuose.
