Eccezione e quotidianità: con ASProC perché operiamo in emergenza e urgenza

Nella doppia veste di presidente Cnoas e assistente sociale ASProC anche Barbara Rosina ha partecipato alla giornata conclusiva del V raduno degli Assistenti Sociali per la Protezione Civile che si è svolto a Trento, Capitale europea del Volontariato dal 20 al 22 settembre.

Di fronte ad oltre 100 soci, Rosina, ha ringraziato tutte e tutti non soltanto per l’impegno e la disponibilità dimostrati partendo in missione dopo l’attivazione dell’Associazione da parte della Protezione Civile, ma anche per la collaborazione del direttivo ASProC con il Consiglio nazionale: “Riflettere insieme ed elaborare insieme dei documenti utili alla comunità professionale – ha detto Rosina – produce effetti importanti quali, per esempio il vademecum ‘Servizio sociale professionale e post pandemia’,  che è stato strumento di supporto per il lavoro degli assistenti sociali nelle fasi dell’emergenza legata al Coronavirus”.
“Urgenza ed emergenza – ha aggiunto – non sono temi nuovi per la nostra professione, ma il rinnovato slancio legato al rinforzo dei servizi di Pronto Intervento Sociale avvicina la straordinarietà delle attività in missione con quelle di una quotidianità nella quale gli assistenti sociali operano. Insieme, Cnoas e ASProC – ha concluso – partecipando ognuno per il suo ai diversi tavoli nazionali, possiamo portare avanti posizioni unitarie a tutela delle persone. Nell’emergenza del quotidiano e nello straordinario sempre meno straordinario”.