Dopo i soliti insulti interessati, i grazie veri. Questi contano

Una mamma e una ragazza scrivono a Carla Carlone, assistente sociale del Milanese.
Mentre tornano a piovere pietre su tutti i professionisti assistenti sociali da politici, avvocati, giornalisti, istituzioni… senza che chi ha responsabilità della tenuta sociale prenda alcun provvedimento, ci prendiamo i grazie veri, quelli delle persone di cui ci occupiamo e, per una volta, dimentichiamo gli insulti di chi non sa di cosa parla, di chi accusa per interesse anche economico, di chi non sa fare il proprio mestiere

“Buongiorno, mi chiamo E., sono la mamma di R. una ragazza speciale con la sindrome di Down. Tramite l’assistente sociale Carla Carlone, la vita di R. è migliorata tanto.
E’ stata aiutata a cercare un centro diurno adatto alle sue capacità e di questo R. è molto contenta.
Carla ha dedicato tanto del suo tempo ai nostri ragazzi coinvolgendoli in tante attività, per questo grazie!
Anche l’assistente sociale William è stato prezioso aiutandoci a districarci con le pratiche burocratiche, grazie anche a lui.
Fate un lavoro importante per i nostri ragazzi, il vostro lavoro diventa speciale perché fatto con il cuore. Grazie.
E’ bello poter contare su persone come voi.
Mamma E.”
“Sono R. Alla mia Carla dirò ventiquattromila volte grazie per tutto quello che mi ha insegnato”.