DISABILITA’: “Rinvio riforma non è una buona notizia. Vigiliamo!”

La  riforma della disabilità è rimandata di un anno e non è una buona notizia né per le persone con disabilità, né per le loro famiglie.  Quel “progetto di vita” di cui si cominciò a parlare nel 2000 nella legge 328 –  25 anni fa! – sarà attuabile in tutto il territorio italiano, soltanto dal gennaio 2027. L’approvazione del decreto Milleproroghe ha stabilito, infatti, lo slittamento dal gennaio 2026  della sperimentazione che si allarga ad altre 11 province rispetto a quelle dov’è già in corso.

“In questi mesi di sperimentazione, nei territori e negli enti nei quali siamo presenti (Ambiti Territoriali e ASL,  cooperative, Terzo Settore, INPS e INAIL) abbiamo dimostrato la capacità delle e degli assistenti sociali a collaborare e a realizzare le fasi di accompagnamento per la realizzazione dei progetti di vita nei contesti sociali frequentati da tutti – dice la presidente CNOAS, Barbara Rosina –  Vigileremo perché non ci siano passi indietro e perché il nostro coinvolgimento nei territori sia a tutti i livelli, dalle azioni di governance alla formazione di chi poi agisce quotidianamente. Come abbiamo espresso in più occasioni e a diversi interlocutori, le riforme si realizzano non sulla carta, né con le dichiarazioni ai media, ma con le risorse economiche ed umane. E per farlo non si può prescindere, in ogni parte del Paese, dal rispetto del LEPS di una/un assistente sociale ogni 5000 abitanti scritto nella legge di Bilancio del 2021”.