
Sostenere i diritti delle persone con disabilità, mettere in pratica nuovi approcci, sviluppare competenze, constatare, per superarle, le differenze territoriali nell’investimento economico sui servizi di supporto… e poi la formazione dei professionisti e dei dirigenti e la constatazione che esiste una violenza istituzionale.
Tutto questo al centro del primo incontro dell’Ordine con l’ l’Autorità Garante delle persone con disabilità rappresentata dal presidente Maurizio Borgo e da Antonio Pelegatti.
La presidente Cnoas Barbara Rosina, – insieme alla vicepresidente Mirella Silvani e alla segretario delegata al tema, Erika Tognaccini – ha sottolineato il ruolo strategico e indispensabile dell’assistente sociale nel dare concreta realizzazione di progetti di vita e nel promuovere il cambio culturale necessario. “Un impegno questo – ha detto – che stiamo portando avanti partecipando ai tavoli istituzionali e all’Osservatorio Nazionale, negli incontri con le associazioni e nella nostra formazione”.
All’Autorità Garante è stato consegnato il position paper che il Cnoas ha elaborato e già reso noto fin dal G7 Disabilità e inclusione dell’ottobre 2024.
IL DECALOGO
