Dipendenze: “Servono più assistenti sociali o le riforme restano sulla carta”

“Il secondo report dell’OISED (Osservatorio sull’impatto socio economico delle Dipendenze) costituito nel 2022 dalla partnership tra il C.R.E.A. Sanità (Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità) ed il Centro studi CERCO (Centro Studi e Ricerche Consumi e Dipendenze), ci offre l’occasione per tornare sulle disparità territoriali e sulla necessità di concretizzare nella realtà a quello che si scrive nelle leggi, nelle riforme. Non saremo noi assistenti sociali a intervenire sull’impatto economico delle dipendenze, sempre nuove e sempre più complicate da affrontare, ma vogliamo tornare a porre all’attenzione dei legislatori la necessità dell’investimento nel benessere delle persone permettendo a chi se ne occupa di avere la preparazione adeguata, di essere nel numero necessario e di sentirsi riconosciuti anche economicamente per l’impegno profuso”.

La presidente dell’Ordine, Barbara Rosina commenta i dati emersi la settimana scorsa durante la presentazione dei risultati della seconda annualità dell’Osservatorio riguardante gli anni 2018-2023.

Scorrendo il rapporto, ancora una volta, emergono le differenze tra i territori nella presenza dei SerD: la media nazionale è di circa di un servizio ogni 100mila abitanti, ma si scende allo 0,2% in Trentino Alto Adige e sale al 2,1% in Molise. E, per quanto riguarda gli operatori, 6264 nel 2023, 5800 dei quali dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale, si assiste a una diminuzione di circa il 4% nell’ultimo quinquennio.

 

“La ricerca inizia con una premessa che pone l’accento sull’aumento e sulla pericolosità crescente delle dipendenze – aggiunge Rosina – e noi, assistenti sociali, che siamo soltanto il 13,6% del personale impegnato,  risultiamo essere, insieme agli educatori, quelli di cui ci sarebbe più bisogno per rispondere a quanto scritto nel DM 77. Soltanto con un incremento di queste figure è possibile garantire supporto alle famiglie oltre che direttamente alle persone con dipendenze, percorsi di riabilitazione e di reinserimento sociale, attenzione alle componenti sociali che influenzano tutti i percorsi di diagnosi e cura. Su 1929 figure mancanti, servirebbero altri 273 assistenti sociali”

Allegati

File Descrizione
pdf rapporto oised