La nostra posizione sul Consiglio europeo su agenzie e media

Il settimanale on line della diocesi di Padova “La difesa del popolo”; “Quotidiano Sanità”, il sito più letto da chi si occupa e s’interessa della sanità tutti i livelli e in tutte le sue declinazioni;  le agenzie stampa nazionali Ansa, Adnkronos e Dire, hanno dato spazio al nostro comunicato con il quale ribadivamo che i fondi in arrivo dall’Europa serviranno davvero a far ripartire d’Italia se si comincerà dagli ultimi.

Ecco una breve rassegna.

DIFESA DEL POPOLO

https://www.difesapopolo.it/Idee/Ue-Gazzi-Con-209-miliardi-possiamo-far-ripartire-l-Italia

QUOTIDIANO SANITA’

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?approfondimento_id=15117

ANSA

ZCZC5583/SXB XCI20203016798_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Recovery Fund: Assistenti Sociali, prima gli ultimi (ANSA) – ROMA, 21 LUG – ” ‘Con 209 miliardi possiamo far ripartire l’Italia’, e’ il commento del presidente del Consiglio, l’auspicio per gli assistenti sociali che salutano con soddisfazione il raggiungimento di un accordo che aveva messo a rischio le istituzioni europee, e’ che a ripartire, anzi a partire, “sia chi era ed e’ rimasto indietro”. La soluzione trovata dopo trattative estenuanti e piu’ volte sull’orlo del fallimento, prevede che quando in autunno ogni singolo governo proporra’ il suo Piano nazionale di riforme, sara’ la commissione a decidere, entro due mesi, se promuoverlo. E le riforme toccano piu’ punti: rispetto delle politiche ambientali, digitale, pensioni, lavoro, giustizia, istruzione, PA, sanita’. “Siamo parte di un sistema, quello socio-sanitario messo a dura prova da una pandemia che ha messo sotto gli occhi di tutti gli errori di una politica fatta di tagli e di bonus elargiti per coprire drammatiche emergenze – spiega Gianmario Gazzi, presidente del Cnoas – Ma quello che e’ successo, ora, ci pone di fronte a opportunita’ che, se non cogliamo, si trasformeranno in disastri perpetui. La prima prova sono stati questi giorni di vertice in Europa dove non hanno vinto gli egoismi. Ma dovremo dimostrare con le riforme giuste, agli italiani, prima che ad altri, che al centro ci sono le persone. Prima gli ultimi”. (ANSA). DE 21-LUG-20 13:39

ADNKRONOS

ADN0349 7 ECO 0 ADN ECO NAZ UE: ASSISTENTI SOCIALI, BENE ACCORDO MA ADESSO ATTENZIONE AGLI ULTIMI = Roma, 21 lug. (Adnkronos/Labitalia) – “‘Con 209 miliardi possiamo far ripartire l’Italia’. Questo è il commento del presidente del Consiglio, l’auspicio per gli assistenti sociali che salutano con soddisfazione il raggiungimento di un accordo che aveva messo a rischio le istituzioni europee è che a ripartire, anzi a partire, sia chi era ed è rimasto indietro”. Così, in una nota, il Consiglio nazionale dell’ordine degli assistenti sociali. “La soluzione trovata dopo trattative estenuanti e più volte sull’orlo del fallimento, prevede che quando in autunno ogni singolo governo proporrà il suo Piano nazionale di riforme, sarà la commissione a decidere – entro due mesi – se promuoverlo. E le riforme toccano più punti: rispetto delle politiche ambientali, digitale, pensioni, lavoro, giustizia, istruzione, PA, sanità”, spiegano i professionisti. “Siamo parte di un sistema, quello socio-sanitario messo a dura prova da una pandemia che ha messo sotto gli occhi di tutti gli errori di una politica fatta di tagli e di bonus elargiti per coprire drammatiche emergenze”, spiega Gianmario Gazzi, presidente del Cnoas. “Ma quello che è successo, ora, ci pone di fronte a opportunità che, se non cogliamo, si trasformeranno in disastri perpetui. La prima prova sono stati questi giorni di vertice in Europa dove non hanno vinto gli egoismi. Ma dovremo dimostrare con le riforme giuste, agli italiani, prima che ad altri, che al centro ci sono le persone. Prima gli ultimi”, conclude Gazzi. (Pal/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 21-LUG-20 10:38

DIRE

DRS0032 3 LAV 0 DRS / WLF SANITÀ. CNOAS: BENE ACCORDO UE, OPPORTUNITÀ DA COGLIERE CON RIFORME (DIRE) Roma, 21 lug. – “‘Con 209 miliardi possiamo far ripartire l’Italia’, e’ il commento del presidente del Consiglio e l’auspicio per gli assistenti sociali, che salutano con soddisfazione il raggiungimento di un accordo che aveva messo a rischio le istituzioni europee, e’ che a ripartire, anzi a partire, sia chi era ed e’ rimasto indietro. La soluzione trovata dopo trattative estenuanti e piu’ volte sull’orlo del fallimento, prevede che quando in autunno ogni singolo governo proporra’ il suo Piano nazionale di riforme, sara’ la commissione a decidere entro due mesi se promuoverlo. E le riforme toccano piu’ punti: rispetto delle politiche ambientali, digitale, pensioni, lavoro, giustizia, istruzione, PA, sanita’”. Cosi’ in una nota il Cnoas. “Siamo parte di un sistema, quello socio-sanitario messo a dura prova da una pandemia che ha messo sotto gli occhi di tutti gli errori di una politica fatta di tagli e di bonus elargiti per coprire drammatiche emergenze- spiega Gianmario Gazzi, presidente del Cnoas- Ma quello che e’ successo, ora, ci pone di fronte a opportunita’ che, se non cogliamo, si trasformeranno in disastri perpetui. La prima prova sono stati questi giorni di vertice in Europa dove non hanno vinto gli egoismi. Ma dovremo dimostrare con le riforme giuste, agli italiani, prima che ad altri, che al centro ci sono le persone. Prima gli ultimi”. (Red/ Dire) 10:28 21-07-20