
A margine di ExpoAid 2026, il Comune di Rimini ha invitato i rappresentanti del Cnoas e del Croas Emilia Romagna ad un incontro con le e gli assistenti sociali che operano nel servizio sociale territoriale nelle aree Disabilità, Tutela Minori e Anziani. Con la presidente nazionale, Barbara Rosina, la consigliera Erika Tognaccini, la presidente regionale Maria Letizia Valli, insieme a Massimiliano Alessandrini, dirigente dell’Area Minori del Comune sono stati affrontati temi e problemi che coinvolgono professionisti chiamati ad operare in contesti caratterizzati da bisogni multidimensionali, nuove vulnerabilità e profondi cambiamenti normativi e organizzativi.
“Ascoltare e parlare del ruolo dell’Ordine anche in una realtà privilegiata, ma a volte attraversata da eventi mediatici denigratori per noi, è stato davvero importante – dice la presidente Rosina – Soltanto operando all’interno di istituzioni che riconoscono il valore di un servizio sociale, si può davvero fare la differenza di fronte alla crescente complessità dei bisogni”.
“Abbiamo condiviso l’urgenza di un cambio sguardo che sia sempre più focalizzato sui fattori di protezione, sulle risorse già presenti nelle famiglie e su un lavoro di rete ed integrato, che valorizzi l’apporto di tutte le persone coinvolte, volto a mitigare e se possibile abbattere i fattori di rischio, in un rapporto di collaborazione costruttiva – aggiunge Alessandrini – Un lavoro che si basi quindi sempre più sulla prevenzione, sul consenso delle persone e sulla co-costruzione della progettualità. Un approccio che si ripromette di infrangere quei pregiudizi sulla professione che minano la fiducia dei cittadini, inibendone un fiducioso e libero accesso ai servizi”.
“Un bel momento, sono emersi vissuti importanti che hanno reso la consapevolezza dell’importanza della comunicazione, del fare rete e dell’implementazione di azioni che sostengano anche chi cura, come noi – conclude la presidente del Croas – A nome di tutto il Consiglio, ho ribadito la più ampia disponibilità al dialogo, sia attraverso i social che i canali tradizionali. Ho anche sottolineato la necessità della responsabilità di ogni assistente sociale a partecipare alle attività di gruppi di lavoro ed a corsi di formazione ed eventi proposti dall’Ordine, ma anche da altri soggetti e l’ importanza di costruire insieme la narrazione del nostro lavoro, attraverso il contributo di tutte e tutti”.
La presidente Valli ha anche ricordato la soddisfazione per l’impegno nell’ideazione e realizzazione del progetto innovativo “Nodi Territoriali di Salute”, un progetto al quale l’Ordine nazionale ha conferito, lo scorso anno, il Premio Turco volto a riconoscere, valorizzare e diffondere le esperienze più significative di attuazione e innovazione dei principi della legge 328.
