Contro le fake news, per ristabilire fiducia: alleanza tra ordini della Salute

Un’alleanza tra gli ordini sanitari e sociosanitari per combattere le false notizie, pericolose non soltanto per i professionisti, ma per la salute e il benessere delle persone? Rendere testimonial dell’importanza delle singole professioni chi ogni giorno le mette in pratica?
Il ministero della Salute chiama ordini, consigli e federazioni e s’impegna nel coordinamento, nell’ascolto, nei suggerimenti e nella condivisione delle buone pratiche che, fin qui, ogni categoria applica in solitudine.
“Non possiamo che essere disponibili e condividere tale iniziativa – dice la vicepresidente Mirella Silvani, intervenendo all’incontro dello scorso 25 maggio – Siamo stati oggetto in questi ultimi mesi di un pericoloso attacco dagli stessi che avevano minacciato i medici e diffuso fake news durante la pandemia. Un’alleanza di chi, in momenti diversi, ha condiviso tale situazione che lede non soltanto gli attaccati, ma la fiducia generale nelle professioni della salute, è fondamentale”.

Silvani ha anche ricordato che da sei anni, proprio prima che il mondo fosse travolto dal Covid – qui il link del libro che raccoglie le testimonianze durante la pandemia  – il Cnoas ha dato voce a centinaia di assistenti sociali  con la rubrica “Storie”, diventata “Storie e non solo”.

“Il racconto in prima persona del lavoro quotidiano – ha spiegato – ci ha dato forza, perché abbiamo deciso di non piangerci addosso, ma di mostrare anche tra noi, quanto sia importante quello che facciamo. Lo abbiamo raccontato anche in un video del 2025 rispondendo alla domanda provocatoria e spesso politicamente interessata: “Ma dov’erano gli assistenti sociali?”  e quest’anno, per il WSWD abbiamo prodotto un altro video con i “grazie” di chi è arrivato fino a noi.  Condividiamo per questo l’iniziativa ministeriale perché cambiare la narrazione si può, farlo insieme è sicuramente meglio”.