
L’avvio, al più presto, del Tavolo nazionale sulla comunicazione; continuità generazionale, immaginando percorsi dedicati a chi vorrà guidare l’Ordine nelle sue varie declinazioni nei prossimi anni; riforma delle professioni, affinché il percorso avviato prosegua come occasione imprescindibile per rafforzare l’identità e il riconoscimento del servizio sociale professionale.
Tre impegni importanti scaturiti dalla partecipata Conferenza dei presidenti che si è svolta, in modalità online, lo scorso 24 giugno. Presieduta dalla presidente nazionale, Barbara Rosina, ha coinvolto in un confronto franco tutti i consiglieri nazionali i presidenti e gli uffici di presidenza dei Croas.
Al centro della discussione, le prospettive della nostra professione chiamata a rispondere a bisogni sociali crescenti, ma che negli ultimi anni fatica ad attrarre e trattenere professioniste e professionisti. Il calo degli abilitati, gli stipendi inadeguati da sempre, l’elevato turn over – in particolare nel Terzo Settore – sono i segnali di una difficoltà che il sistema ordinistico ha scelto di affrontare con lucidità e senso di responsabilità.
Cnoas e Croas sono dunque impegnati:
* all’apertura dello spazio di collaborazione per costruire una narrazione unitaria e capillare, capace di contrastare gli stereotipi che ancora circondano la professione e di restituire al Paese un’immagine fedele di chi sono e cosa fanno ogni giorno gli assistenti sociali.
* A investire sulla formazione di chi, assistente sociale, pensa di poter dare un contributo nella dimensione politica della professione che è parte integrante del suo mandato.
* A portare avanti, a tutti i livelli, la battaglia per una riforma che della professione che invochiamo da anni per avere le competenze necessarie al mondo che cambia.
“L’Ordine siamo tutte e tutti noi – ha detto Rosina – Soltanto insieme, ognuno per la sua parte, dal lavoro quotidiano agli impegni istituzionali, possiamo continuare a migliorare e quindi essere davvero utili a realizzare quella giustizia sociale spesso negata”.
