
Con questo breve racconto, breve come la mia esperienza professionale, voglio condividere i pensieri disordinati di un giovane assistente sociale dopo i primi 60 giorni in Salute Mentale.
L’idea di non avere le competenze necessarie e di essere troppo giovane per essere considerato professionalmente pronto erano una costante delle prime settimane. Inevitabilmente pensavo: “come posso contribuire io che sono arrivato da pochi giorni, senza esperienze e a 24 anni, essere un valore aggiunto per l’équipe?” Mi sentivo come Achille che rincorre la tartaruga, sebbene studiassi e provassi ad aggiornarmi ogni giorno, mi risultava impossibile raggiungere la competenza professionale necessaria.
In questo iniziale momento di crisi è avvenuta una personale rivoluzione mentale in cui la comunità professionale ha svolto un ruolo predominante. Grazie ai colleghi a me vicini ho compreso che non mi era richiesto di essere infallibile: la condivisione delle loro esperienze, delle soddisfazioni ottenute, delle difficoltà affrontate e anche degli errori commessi, mi hanno reso forte e consapevole di me stesso. Valorizzando le proprie risorse personali e professionali si può diventare, sebbene giovani e senza una lunga carriera alle spalle, portatori di cambiamento a beneficio delle persone, dell’organizzazione e della comunità professionale. Inoltre, una nuova voce, per quanto inizialmente flebile, può fornire spunti di riflessione mai esplorati in grado di indicare nuove strade possibili e essere uno stimolo per l’équipe.
Ognuno degli “ultimi arrivati” ha qualcosa da dire, qualcosa che possa indurre ad un dialogo arricchente, e forte di ciò che ho vissuto in questi due mesi brevi ma intensi, non posso che sollecitare me stesso e ognuno di noi alla partecipazione attiva nel proprio luogo di lavoro e all’interno della nostra comunità professionale, consapevole del fatto che sarà proprio questo a farmi ottenere quelle competenze che pensavo difficilmente raggiungibili.
Conscio che questo racconto possa risultare superficiale rispetto ad alcune tematiche affrontate mi impegnerò ad aggiornarvi, andando più in profondità delle cose. Sentivo forte la necessità di fotografare questo momento importante, per non perdere le sensazioni provate in questi primi giorni che porterò con me per tanto tempo.
“Ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un po’ di sé e si porta via un po’ di noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla.”
(Jorge Luis Borges)
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G.M. Piemonte Foto di A.C.
