RDC: GAZZI,”A rischio se professionisti e risorse restano precari”

Comunicato stampa del 05 febbraio 2019
Gli Assistenti Sociali (CNOAS) in audizione al Senato: coordinamento e rafforzamento strutture

“Nessuna misura può funzionare se non affrontiamo la questione di un welfare che è sempre, e resta,precario – sia in termini di professionisti che nel decreto si legge verranno assunti per due anni, sia che di finanziamenti assicurati fino al 2020 – e soprattutto se non si interviene per renderlo veramente omogeneo riducendo le disparità territoriali. Dagli asili nido ai Centri per l’Impiego…la Lombardia non è la Sicilia!”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali, Gianmario Gazzi durante l’audizione di oggi presso la Commissione Lavoro del Senato sull’attuazione del RdC.
“Serve quindi un intervento, quale quello sul Reddito di Cittadinanza, che oltre a normare  il processo di erogazione intervenga a coordinare stato, regioni e comuni nel contrasto alla povertà e dare dignità alle persone. La sola misura economica, senza un’adeguata rete di servizi sociali e opportunità rischia di essere un’arma spuntata di fronte alla complessità delle vite che si incrociano nel Paese”.
“Non dimentichiamo le esperienze già tentate, le attese e le delusioni: dal Sia al ReI – conclude –  Senza un rinforzo importante di tutte le strutture territoriali, siano essi centri per l’impiego o servizi, cambierà poco o nulla. E gli assistenti sociali, a diretto contatto con il disagio, saranno vittime e bersaglio, come già lo sono quotidianamente, della rabbia di chi non trova risposte. Se questo investimento  non vedrà tutti i protagonisti istituzionali e professionali attorno ad un tavolo per definire organicamente le tappe di un profondo cambiamento, anche questo importante  investimento potrebbe diventare inefficace”.