MINORI: GAZZI, «Usciamo dagli uffici, siamo la pelle delle istituzioni»

Il presidente a Torino con Animazione Sociale: noi non siamo i burocrati dell’assistenza

“Usciamo dagli uffici che diventano fortini, andiamo per le strade dei nostri quartieri e progettiamo con la comunità”.

Lo ha detto il presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali, Gianmario Gazzi con l’obiettivo di offrire spunti capaci di suscitare “emozioni, sentimenti e pensieri nuovi” al convegno organizzato a Torino da Animazione Sociale dal titolo: “Minori, famiglie, servizi. Ricostruire la fiducia”.

“Se io oggi vado nelle periferie e dico ‘sono assistente sociale’ mi dicono ‘hashtag parlaci di Bibbiano’ – ha detto –  Dobbiamo allora costruire narrazioni nuove, serve la capacità di raccontare meglio ciò che facciamo, gli esiti del nostro lavoro, con un linguaggio più comunicativo. Faccio un esempio: avreste piacere di essere chiamati ‘casi’? Io non sono il ‘caso Tal dei Tali ‘, sono un cittadino che ha dei diritti. La responsabilità di tutti noi è allora fare racconti nuovi, racconti diversi: 260mila persone si affidano a noi solo in Piemonte”.

“Noi siamo la pelle delle istituzioni – ha continuato – Quelli che per le istituzioni ci mettono la faccia. Abbiamo dei compiti che ci vengono dati e delle aspettative che ci sentiamo addosso.
Siamo professionisti, quindi abbiamo il potere per esercitare una responsabilità, per fare più lavoro di comunità, per assumerci un ruolo politico, per non rifugiarci nel mito della procedura”.

“Usciamo da quei benedetti uffici che diventano dei fortini. Andiamo per le strade dei nostri quartieri – ha concluso – Se non andiamo nelle periferie, come facciamo a progettare con la comunità? Noi non siamo burocrati dell’assistenza, siamo professionisti che hanno campi enormi dove applicare il nostro sapere”.