Indice Cesvi: “Nessun bimbo maltrattato sarà salvato da un bonus” 

Obiettivo realizzare in tutt’ Italia le condizioni dell’Emilia Romagna.

 

“Restituire il futuro a quei quasi cinquanta bambini su mille che nel nostro Paese subiscono maltrattamenti, in famiglia, nel loro contesto ambientale e sociale per restituire il futuro a tutta l’infanzia e l’adolescenza che soffre non soltanto di una condizione personale difficile, ma anche di una carenza di servizi e di persone capaci di attenuare disagi che non riusciremo mai a guarire del tutto. Continuiamo a distribuire bonus e non si interviene sui livelli essenziali completamente ignorati al Sud d’Italia. Purtroppo l’Indice regionale conferma quello che da anni ripetiamo: l’unico impegno da prendere è che la maggiore capacità di intervento sia in termini di contesto ambientale che di sistema di servizi dell’Emilia Romagna non sia un dato da commentare, ma un obiettivo”.

Lo dice Gianmario Gazzi, presidente del Consiglio Nazionale dell’ Ordine degli assistenti commentando lo studio curato da Cesvi in collaborazione con Cnoas e Cismai.

“Abbiamo occasioni importanti da non sprecare e la drammatica esperienza del lockdown da non dimenticare – aggiunge –  Il Family Act, i fondi europei siano l’occasione per ridisegnare un intervento a favore dell’infanzia che abbia come cardine la prevenzione, la cura e il contrasto alla violenza. Per fare questo occorrono servizi e professionisti in grado di intervenire perché fatti terribili come quelli che abbiamo commentato in questi mesi non succedano. I dati di oggi sono la fotografia che abbiamo già visto tre anni fa – decimale in più o in meno – alla prima edizione del Rapporto Cesvi.  Bisogna investire nei servizi, nessun bimbo maltrattato sarà salvato da un bonus” .

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doc CS_CESVI_Indice maltrattamento_agg.1409