DL SICUREZZA: “Una speranza di solidarietà e umanità”

Il presidente degli assistenti sociali: i decreti non cambiano la realtà, ma non può essere reato salvare vite umane

“Coerenti con la Costituzione, la sicurezza e il diritto di protezione dei migranti. Noi aggiungeremmo con la solidarietà e il rispetto dei diritti umani: salvare vite non può essere reato. Le notizie che arrivano fino a noi  – aspettiamo di leggere il testo – sulla modifica e la cancellazione dei due decreti sulla sicurezza adottati dal precedente governo nel 2018 e 2019, ci fanno ben sperare”.

Lo dice Gianmario Gazzi, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali commentando le decisioni del CDM su sicurezza e immigrazione.

“Non saranno i decreti a cambiare le cose – continua  – né a fermare i viaggi della speranza che spesso diventano viaggi di morte per chi, non avendo altro da rischiare, mette in forse la propria vita per una chance di averne una migliore per sé e per i propri figli. Gli assistenti sociali sono stati sulle banchine dei porti e hanno seguito e seguono bambini stranieri arrivati nel nostro Paese senza niente e nessuno”.

“I dodici articoli approvati ieri dal Consiglio dei Ministri restituiscono umanità a disposizioni che abbiamo criticato e che hanno prodotto più clandestini e derelitti. Purtroppo non basteranno a cancellare le condizioni disumane in cui molti migranti, legali e illegali, vivono e lavorano nella nostra Italia. Per cambiare questo ci vorrà molto di più di una riunione di Cdm – conclude – noi facciamo la nostra parte”.