“Attuare missioni 5 e 6 PNRR: le Regioni assumano dirigenti assistenti sociali”

Mettere insieme l’Università, gli Enti Locali, il Servizio Sociale, oltrepassando i limiti territoriali per ribadire che “C’è salute se c’è sociale” e mettere in capo una proposta di coordinamento delle assistenti sociali nell’area dell’età evolutiva.
Il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo di Bari, ospita tre giornate di confronto che, inaugurate ieri, 3 ottobre, avranno luogo anche il 17 ottobre e il 30 novembre.
La consigliera nazionale, Valentina Prisciandaro, è intervenuta al primo appuntamento insieme a molte altre assistenti sociali e alla presidente del Croas Puglia, Filomena Matera.
“Parto dalla storia – ha detto Prisciandaro – perché è la legge 328 del 2000 ad aver aperto le porte, insieme ad altre normative, all’affermazione della nostra professione in Sanità. Le riforme approvate per la riorganizzazione e il miglioramento della Sanità territoriale in attuazione del PNRR sono certamente l’occasione per rilanciare l’istituzione del servizio sociale professionale in tutte le Regioni e Aziende sanitarie del Paese. Voglio sottolineare che nonostante siano previsti incarichi di dirigente o di coordinamento affidati ad assistenti sociali, soltanto alcune Regioni, Piemonte, Sicilia, Lazio e Toscana, hanno provveduto all’assunzione“.

La consigliera ha ricordato che a luglio è partito il Tavolo Nazionale sulla dirigenza di Servizio Sociale nelle Aziende sanitarie , un’ iniziativa del Cnoas nata all’interno del Tavolo Salute e Sanità e condotto dalla presidente Barbara Rosina e dalla vicepresidente Mirella Silvani.

“L’Ordine – ha concluso – punta a una maggiore valorizzazione della professione. Perché questo succeda ci siamo e presidiamo le missioni 5 e 6 del PNRR che sono una grande opportunità. Ma per migliorare la protezione e l’inclusione delle persone in estrema emarginazione e per allineare i servizi di comunità non devono restare sulla carta”.