
Avete ricevuto qualche grazie? Avete voglia di raccontarlo?
Lo abbiamo chiesto nei giorni scorsi e siamo stati sommersi perché, evidentemente, non sono poche le persone che parlano bene di noi e ce lo fanno anche sapere, a dispetto di chi ne parla male o addirittura ci aggredisce. Tra le tante email anche un messaggio per tutto il Consiglio e quindi per ogni assistente sociale. Viene da un migrante che è stato ospitato in un centro pugliese che lavora per l’accoglienza e l’integrazione dei rifugiati. Aspettando il World Social Work Day, pubblichiamo la sua testimonianza.
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Gentili responsabili del Cnoas,
Mi chiamo Abdoulaye M. e sono un ex beneficiario del Progetto SAI di…
Desidero condividere la mia testimonianza per ringraziare gli assistenti sociali che mi hanno accompagnato in un momento molto delicato della mia vita.
Quando sono arrivato in Italia avevo molte paure e incertezze. Durante il mio percorso nel SAI ho incontrato professionisti che non mi hanno visto solo come un migrante, ma come una persona con dignità, capacità e futuro.
Grazie al loro sostegno ho imparato meglio la lingua italiana e ho conseguito la licenza di terza media, un traguardo molto importante per me. Successivamente ho trovato lavoro e ho iniziato a costruire la mia autonomia.
Anche se il mio percorso lavorativo dopo il SAI non è stato sempre facile, quello che ho imparato durante il progetto mi ha dato la forza di non arrendermi e di continuare ad andare avanti.
Ne sono uscito. Ce l’ho fatta. E continuo a lottare per costruire il mio futuro con dignità.
Grazie per il vostro impegno e per il vostro prezioso lavoro.
Abdoulaye M. Puglia
