
“Il cibo, la casa, la possibilità di vivere con dignità sono la base su cui qualsiasi percorso di autonomia può essere costruito. Nessuna persona potrà seguirlo se prima non sono garantiti i beni di prima necessità. Ma chi lavora nei servizi sociali sa bene che la povertà non è mai solo mancanza di cibo. È spesso una condizione che riguarda contemporaneamente il lavoro, la casa, la salute, l’istruzione dei figli, la possibilità di partecipare alla vita sociale”.
La presidente Barbara Rosina interviene all’evento “Aiuti alimentari e inclusione sociale: il modello italiano”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. La mattinata, aperta con un messaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ha visto, tra gli altri, gli interventi del ministro e del viceministro MLPS Marina Calderone e Maria Teresa Bellucci e il saluto del ministro Francesco Lollobrigida.
“Credo – ha detto – sia importante provare anche a superare una narrazione puramente emergenziale degli aiuti alimentari. Spesso li raccontiamo come una risposta a crisi improvvise: la pandemia, l’inflazione, la perdita del lavoro. Ma in realtà gli aiuti alimentari sono spesso uno specchio delle fragilità strutturali dei nostri sistemi di welfare. Ci mostrano dove il lavoro è più precario, dove le reti familiari sono più fragili, dove i sistemi di protezione sociale non riescono a raggiungere tutte le persone”.
La presidente Cnoas ha aggiunto che il potenziamento degli Ambiti territoriali sociali è una leva molto importante perché gli Ambiti sono il luogo in cui ogni politica di sostegno può incontrarsi: servizi sociali, politiche del lavoro, scuola, politiche abitative, sanità territoriale. E che è fondamentale investire nella formazione degli operatori e nella costruzione di percorsi condivisi tra organizzazioni del terzo settore e servizi sociali. Perché – ha concluso – soltanto così gli aiuti alimentari non restano una risposta isolata, ma diventano parte di un progetto più ampio di sostegno e inclusione”
