
“Migliorare la formazione delle e degli assistenti sociali lo stiamo chiedendo da anni, a gran voce e a tutti i ministri e garanti che si sono succedute/i. Abbiamo raccolto dati e invitato chi ha il potere di farlo, di impedire che con soltanto due anni di laurea magistrale, si possa accedere all’esame di Stato e si possa esercitare la professione di assistente sociale dopo aver studiato nel triennio la moda o l’agricoltura. E questo è possibile senza aver fatto un tirocinio, senza aver incontrato le persone, studiato l’etica e la deontologia.
Per questo ringraziamo l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Marina Terragni che ci ha ascoltato ad aprile quando, incontrandola, avevamo segnalato questi problemi e che oggi ha affrontato l’argomento con la rettrice dell’Università Milano Bicocca e Presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane, Giovanna Iannantuoni. Vogliamo sottolineare che una formazione di qualità è fondamentale per avere le competenze necessarie al mondo che cambia, perché noi, come dice il comunicato dell’Autorità, “operiamo in settori sensibili”, anche in molti contesti diversi dall’esempio portato a supporto , ovvero “l’allontanamento del minore dalla propria famiglia”. All’argomento che la dottoressa Terragni ha particolarmente a cuore – come ci ha ampiamente ricordato nel nostro colloquio di aprile – ci avviciniamo ogni volta e insieme a magistrati, educatori, psicologi, forze dell’ordine… cercando di proteggere i diritti di chi da sola/o non può farlo, ascoltando, senza umiliare famiglie e bambini. Grazie dunque all’Autorità Garante che ci ha ascoltati per il lavoro che sta facendo, grazie alla ministra Bernini che ha auspicato questo importante incontro. Aspettiamo che anche il ministro Nordio – è il ministero della Giustizia a vigilare sul nostro Ordine – faccia un passo in questa direzione”.
Così la presidente Barbara Rosina dopo l’incontro Terragni-Iannantuoni.
