
Calunnia, percosse, lesione personale, violenza privata, stalking, danneggiamento, aggressione sui social, messaggi di minaccia sul cellulare… Le tipologie di violenza contro assistenti sociali restano uguali e cambiano. I casi seguono, anche, la cronaca mediatica che ci indica come bersaglio.
E’ ora di rimettere in ordine numeri e situazioni rispondendo al questionario che parte domani.
Tante le domande che – partendo dal questionario Onseps 2026 che abbiamo completato con la specifica attenzione alla nostra professione, dovunque venga svolta – permetteranno di mettere a confronto numeri e situazioni e capire se e quanto le cose sono diverse, anche analizzando la dinamica territoriale:
aggressione, sì,no?
Di che tipo?
Dov’è avvenuta?
Chi l’ha prodotta?
Quante volte?
Qual è stato il motivo scatenante?
Perché non si è riusciti a evitarla?
C’è stata una denuncia e a chi?
Quali sono state le conseguenze fisiche o psicologiche?
Invitando ogni assistente sociale a rispondere al questionario, vi ricordiamo i vademecum realizzati dal Consiglio nazionale anche alla luce delle nuove situazioni e normative. Ripubblichiamo quindi il Vademecum informativo sulle aggressioni e sulle azioni legali per assistenti sociali https://cnoas.org/wp-content/uploads/2026/03/CNOAS_Vademecum-aggressioni-2026-GENERICO.pdf
E il Vademecum specifico per assistenti sociali in ambito sanitario e sociosanitario” https://cnoas.org/wp-content/uploads/2026/03/CNOAS_Vademecum-aggressioni-2026-SOCIOSANITARIO.pdf
I due vademecum sono stati ideati per essere di immediata consultazione e di facile utilizzo per agevolare il riconoscimento di eventuali azioni illecite e assumere tempestivamente tutte le azioni previste dalla normativa vigente, fino ad agire in giudizio mediante la costituzione di parte civile o l’attivazione degli altri strumenti previsti dall’ordinamento, al fine dell’ottenimento di un risarcimento dei danni patiti.
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